|
|
Sviluppo sostenibile
Nel 1968 un gruppo di cittadini fondano un’associazione volontaria dal nome “Club di Roma” col fine di divulgare e discutere le problematiche relative al deterioramento del globo terrestre. Dopo vari dibattiti e discussioni che coinvolgono organizzazioni internazionali e ricercatori, nasce il concetto di sviluppo sostenibile: “lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri” (Gro Harlem Brundtland, 1987).
La crisi del rapporto uomo-natura deriva dalla mancata percezione del funzionamento dell’ambiente e delle profonde interazioni esistenti tra le varie componenti.
L’ambiente fornisce all’uomo dei servizi i quali possono essere valutati in termini economici (cibo, legna, acqua, ecc.) e non (fruizione dell’ambiente). L’uso di tali risorse, se non avviene in modo sostenibile comporta un degrado dell’ambiente.
Uno stile di vita sostenibile consiste nell’utilizzare le risorse ad una velocità tale da permettere alla natura di ripristinarle, inoltre la quantità di scarti, rifiuti ed inquinanti prodotti deve essere pari alla capacità dell’ambiente di assorbirli.
Una delle primi azioni verso una politica adeguata ai fini dello sviluppo sostenibile è stata la Conferenza Internazionale su Ambiente e Sviluppo (UNCED), tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992.
La più grande conferenza della storia per numero di partecipanti, ha avuto lo scopo di istaurare una partnership globale con l’intento di tutelare l’integrità del globo, riconoscendo la natura integrale ed interdipendente della terra, la nostra casa.
L’attività dell’uomo ha dei limiti imposti dalla capacità di carico (capacità di sostentamento della popolazione) che ha l’ambiente. Per questo motivo è fondamentale una riduzione nell’uso delle risorse per garantire alle generazioni future una qualità di vita almeno pari alla nostra.
Per far ciò bisogna salvaguardare le ricchezze che la natura ci offre. La vita si esprime sotto un numero incalcolabile di forme, il termine biodiversità sottolinea chiaramente la variabilità degli organismi e dell’ambiente di cui fanno parte. Per proteggere l’ambiente non basta difendere una singola specie ma bisogna allargare l’attenzione all’ambiente in cui vivono, regolamentando l’attività umana.
L’istituzione di parchi ed aree protette risponde in parte a tali esigenze.
I motivi per cui la biodiversità dovrebbe essere tutelata sono di varia natura, dai fini economici, ecologici, morali-etici, e legali.
Sostenibilità delle nuove tecnologie
Alla luce dell’importanza che riveste l’ambiente, prima di introdurre una nuova tecnologia bisognerebbe valutarne la sostenibilità ambientale. Per far ciò bisogna prendere in considerazione sia le risorse impiegate come inputs dei processi produttivi o come beni di consumo finale, sia gli inquinanti immessi in natura.
L’innovazione tecnologica cresce sempre più rapidamente. Le nuove tecnologie introdotte presentano come costante la dipendenza dall’elettricità. Pochi di noi prestano attenzione all’elettricità utilizzata giornalmente. L’elettricità è uno degli aspetti principali del mondo tecnologico, ogni nuova tecnologia è strettamente legata ad essa come fonte d’energia.
L’attuale modello di produzione e consumo di energia è basato quasi esclusivamente sull’uso di combustibili fossili. Com’è noto, questi sono i principali responsabili delle emissioni di gas serra che causano il surriscaldamento del pianeta. Un modello energetico che dipende fortemente dal loro consumo appare dunque non sostenibile nel lungo periodo, sia per gli elevati livelli d’inquinamento ad essi associati, sia per la loro natura di risorse esauribili che renderà prima o poi inevitabile il passaggio a fonti energetiche alternative, rinnovabili, come l’energia solare o l’eolica.
L’introduzione di una nuova tecnologia andrebbe preceduta da attente valutazioni. Non bisogna soffermarsi solamente all’innovazione ed al miglioramento apportati, ma risulta fondamentale considerare gli effetti a lungo termine derivanti dal suo utilizzo. La scelta nell’uso di nuove tecnologie che “pensino” all’ambiente già dalla fase della produzione, contribuirà a salvaguardare il patrimonio naturale pur permettendo il progresso dato dalle innovazioni tecnologiche.
|